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15 ottobre 2020

Per dare voce alle migliaia di vittime della «strage silenziosa»[1] degli anziani ricoverati nelle RSA italiane, deceduti durante la pandemia, prende avvio in questi giorni “Il muro della memoria”, un progetto nato da un’idea di Andrea Sartori, co-fondatore di Keymotions, e realizzato in collaborazione con Felicita – Associazione per i diritti nelle RSA, nata lo scorso giugno per tutelare i diritti degli ospiti delle RSA e dei loro familiari[2].

Il muro della memoria si presenta come un vero e proprio «monumento digitale» condiviso, ospitato all’interno di un sito web che raccoglie e conserva le testimonianze dei parenti di coloro che, negli scorsi mesi, hanno perso la vita nelle migliaia di Residenze Sanitarie Assistenziali del nostro paese.

Le singole testimonianze sono pubblicate in modo permanente sul “muro”, accanto alle informazioni principali della vittima: nome e cognome, luogo e data di nascita/morte e una frase significativa o un pensiero del testimone.

Il muro della memoria si presenta dunque come un «atto di memoria collettiva», finalizzato a conservare il ricordo delle vittime delle RSA tramite le parole dei propri cari, perché nessuno di loro possa essere dimenticato.

Il senso del progetto, si legge sul sito dedicato all’iniziativa, «anche politico, perché si oppone all’oblio dell’anonimato e dei grandi numeri, e ci ricorda che nelle catastrofi storiche, ogni morto è una persona, un nome, una storia di vita». Un modo, inoltre, per «opporsi al silenzio, alle omissioni, alle verità non ancora emerse, all’oblio in cui rischiano di cadere le storie delle vittime di questa catastrofe»

Il suo senso è anche politico, perché si oppone all’oblio dell’anonimato e dei grandi numeri, e ci ricorda che nelle catastrofi storiche, ogni morto è una persona, un nome, una storia di vita

 

Per visitare il sito del Muro della memoria, clicca qui.

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[1] F. Michele, S. Giuseppe, R. Elisabetta, S, Montefiori, L. Ippolito, P. Valentino, P. Salom, La strage silenziosa nelle case per anziani in tutto il mondo, in Il Corriere della sera, 22 aprile 2020.

[2] Sul tema, si vedano gli articoli pubblicati sul blog dei mesi scorsi, tra cui: Tutto da rifare. Le proposte di due medici trentini sulle RSA nella fase 2 (15 giugno), RSA e Covid 19: in tre mesi, quasi 1.300 pazienti deceduti a Milano (8 giugno), I parenti delle vittime delle RSA: «vogliamo sapere che cosa non ha funzionato» (29 maggio), Anziani e Covid-19. La (nuova) strage degli innocenti (19 aprile).

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