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08 settembre 2020

A cura di Gemma Brandi.

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Tra il 5 giugno e il 10 luglio 2020, Diritti in Movimento, associazione fondata e presieduta dal Professor Paolo Cendon, ha organizzato un webinar dedicato a responsabilità e pandemia su proposta di Diritti in Movimento Toscana, sodalizio coordinato da Gemma Brandi, e di Diritti in Movimento Sicilia. Hanno preso parte docenti di diritto siciliani e operatori della salute e del diritto provenienti da varie sedi italiane. Tutte le riprese video sono rintracciabili sulla pagina FB di Diritti in Movimento e sulla pagina FB di Gemma Brandi in corrispondenza delle date: 5, 11, 19, 26, 30 giugno e 7, 10 luglio 2020, e di nuovo tra il 17 luglio e il 26 agosto, quando Diritti in Movimento Toscana ha ripreso le diverse presentazioni degli ospiti che aveva coinvolto, dando un ordine ragionato ai loro interventi.

Tale percorso ragionato si è aperto il 17 luglio con l’introduzione di Gemma Brandi, accompagnata dalla seguente nota:

«Quando il 5 giugno fu girato questo video, occupai la manciata di minuti che potete ascoltare per aprire una finestra sulle ragioni che mi avevano indotta a “pretendere” un webinar su responsabilità e pandemia, da dedicare a tutti i fragili e i fragilizzati su cui Covid-19 ha picchiato duro. Non avrei insistito e poi affrontato questo percorso a ostacoli se non avessero sposato, senza esitazioni, la mia proposta persone eccellenti che qui torno a ringraziare di quel loro sì gratuito e generoso. Si tratta di medici, giudici, avvocati, tutti in grado di coniugare pratica e teoria: Susanna Arcieri, Gianni Baldini, Paolo Bonanni, Gian Marco Caletti, Fernanda Cervetti, Riccardo Cristofari, Francesco Gratteri, Mario Iannucci, Marilena Rizzo, Antonella Tuoni e, ultima sed non infima, Margherita Cassano, diventata, a 48 ore dalla partecipazione a questa serie di incontri di Diritti in Movimento, prima donna Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione. Le parole belle e buone che sono riusciti a donarci, tali perché incardinate nella loro attività, sono balsamo sulle ferite di chi pone domande e chiede attenzione».

 

A seguire Gemma Brandi ha presentato l’intervento introduttivo di Paolo Cendon:

«Con questo intervento di apertura del webinar di Diritti in Movimento, Paolo Cendon avanzò, il 5 giugno 2020, la sua prospettiva, condivisa largamente da molti dei relatori intervenuti. La ripropongo qui. È sempre salutare che non si registri una omogeneità di pareri in una situazione prima complessa, poi complicata, destinata a rimanere a lungo ampiamente controversa. La responsabilità resta per me la boa intorno alla quale occorre che ruotino pensieri e azioni a venire, a partire da ponderati giudizi di merito sull’accaduto, fuori da ogni opportunismo di comodo. Di comodo per chi o per cosa, verrebbe da chiedersi, certo non per l’umanità».

 

È stata quindi la volta dell’intervento di Mario Iannucci, accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Il 5 giugno si aprì il webinar di Diritti in Movimento che avevo ideato allo scopo di non lasciare svanire le idee coraggiose e limpide che il tempo avrebbe annacquato. Quella di Mario Iannucci era tra le più promettenti in tal senso, avendo questo medico, che non è tra i Grandi Esperti che avevamo sentito per settimane contraddirsi e confonderci, tra quelli dotati di ‘curricula da paura’ – c’è chi misura le persone dai loro CV! – e però è un medico che ha saputo dire e scrivere in anteprima quanto sarebbe accaduto a tutti noi, evitando toni tranquillizzanti di maniera e valutazioni prive di logica. Ascoltate le sue parole, perché vi aiuteranno a capire davvero e soprattutto perché sarà il caso di chiedersi come mai un dottore qualsiasi avesse opinioni chiare fin da subito. Fortunato il popolo greco, dove un medico poco più che qualsiasi ha ottenuto l’ascolto del premier, che lo avrebbe ricevuto a casa sua una domenica pomeriggio comprendendo che aveva ragione a chiedere un lockdown anticipato. E ancora oggi è quel medico a dare indicazioni a un’intera nazione, in tal modo messa al sicuro e i cui morti per numero di abitanti non si avvicinano certo ai nostri defunti per Covid-19. E non fermatevi, vi prego, a superficiali stime di quanto governativo o antigovernativo sia un parere tecnico. Per avere la meglio sull’imprevisto e sul terribile gli esperti devono essere in primo luogo non condizionabili da appartenenze di questo o quel tipo».

 

In successione l’intervento di Paolo Bonanni, accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Per dare unità e comprensibilità alla presentazione del webinar, perché non resti una sommatoria di interventi, ma si cominci a vedere una armonia d’insieme, continuo a dare spazio, tra le voci portate da Diritti in Movimento Toscana, a quella di un altro sanitario. Dopo Mario Iannucci, medico non esperto ma accorto che ci ha presentato una prospettiva inedita sulla pandemia, le parole di un superesperto, purtroppo inascoltato prima e ripescato a giochi fatti, come tutti gli igienisti. Parlo del Professor Paolo Bonanni, Ordinario di Igiene della Libera Università degli Studi di Firenze, un medico che ha scelto la specialità in Igiene perché interessato alla prevenzione più che alla cura. Qualcuno tra voi ha sentito dare la parola a degli igienisti nei notiziari che si succedevano? Macché: virologi, che studiano i virus in laboratorio; epidemiologi, che studiano da un punto di vista statistico le patologie; anestesisti, che curano l’emergenza sanitaria in essere, nel caso specifico; immunologi, che si occupano delle risposte di difesa degli organismi; ma nessun esperto in piani pandemici e in gestione delle pandemie. Queste non devono essere necessariamente note, perché le si affronti, come qualcuno tenta di dare ad intendere. Direi anzi che quando si impongono oggi, sono pregiudizialmente sconosciute. Per gli agenti patogeni già studiati si dispone di cure e vaccini. I piani pandemici servono proprio ad affrontare epidemie sconosciute, a prevenire le catastrofi. Ebbene, ascoltate il Professor Bonanni e capirete quanto sia importante avere quei piani pandemici di cui l’Italia, in buona compagnia nel mondo western, era ed è priva. Non spenderete più di mezz’ora, ma sarà un tempo ben impegnato. E se lo ritenete utile, diffondete queste notizie di prima mano».

 

E ancora l’intervento di Gian Marco Caletti, accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Ai quesiti che Paolo Cendon si era posto in tema di pandemia, i relatori che hanno partecipato al webinar in materia hanno risposto in base alle loro convinzioni e competenze. Qui mi preme segnalarvi le parole di Gian Marco Caletti, un avvocato penalista che ha preferito rivolgere il suo interesse alla Accademia ed è ora assegnista di ricerca presso la Università di Bolzano. Le sue idee non si discostano granché da quelle del Presidente di Diritti in Movimento. Per tesaurizzare il vostro tempo, vi anticipo che, nella parte finale di questo video, a circa 31 minuti dalla fine, trovate la mia presentazione dell’Avvocato Caletti e il suo speech. Dopo le parole dei medici e del fondatore di Diritti in Movimento, comincia la carrellata dei giuristi e dei magistrati, con le loro prospettive diversificate, sempre limitatamente alle eccellenze che Diritti in Movimento Toscana ha invitato».

 

Sono stati quindi presentati gli interventi di Marilena Rizzo e Paolo Baldini, accompagnati dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Proseguiamo con la presentazione dei relatori del webinar di Diritto in Movimento, seguendo il percorso che abbiamo scelto: i relatori proposti da Diritti in Movimento Toscana, dando spazio prima ai pareri sanitari di Mario Iannucci e Paolo Bonanni, alla prospettiva del Presidente di DM, Paolo Cendon; a seguire alle opinioni più vicine alle sue. In proposito abbiamo ascoltato nell’ultimo post sul tema l’Avvocato Gian Marco Caletti. Potrete qui apprezzare -rinviando a un momento successivo il Presidente del Tribunale di Prato, Francesco Gratteri, che parla per primo- la Presidente del Tribunale di Firenze, che affronta il tema pandemico in relazione a due categorie molto esposte -donne e bambini- sulla linea di quanto Paolo Cendon osservava a proposito di durezza della esperienza nelle situazioni di fragilità, e subito dopo Gianni Baldini, con la sua ipotesi di ridimensionamento della responsabilità. La Presidente Marilena Rizzo, preceduta da una mia breve presentazione, la trovate dal 38° minuto del webinar, il Professor Gianni Baldini in successione. Provate a non perdere questo fil rouge di senso e buon ascolto».

 

L’intervento di Fernanda Cervetti è stato accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Continuiamo la presentazione degli interventi su responsabilità e pandemia che Diritti in Movimento ha ospitato -limitandoci ai relatori invitati da Diritti in Movimento Toscana- secondo un disegno che ha messo in sequenza il punto di vista di sanitari, del Presidente di Diritti in Movimento, Paolo Cendon, e degli oratori più vicini alla prospettiva cendoniana. Cominciamo oggi a introdurre opinioni che si discostano dalla versione che pretende l’Italia come Paese guida a livello mondiale, denegando errori macroscopici. A parlare il giorno 11 giugno è stata Fernanda Cervetti, una donna magistrato attenta ai diritti delle donne, alla innovazione, alla Costituzione. Vi invito ad ascoltarla perché catturerete argomenti originali e insieme solidi, capirete cosa ci sia stato di intempestivo, di poco bilanciato, di distratto rispetto ad azioni chiave che avrebbero permesso di contemperare salute e lavoro, vi accorgerete di quanto possa essere garantista il diritto penale declinato nel modo che fa onore alla Giustizia giusta. Poiché sarebbe troppo pretendere di fermare la vostra attenzione per delle ore, vi suggerisco di andare al 49° minuto della registrazione, quando sarò io a introdurre brevemente Fernanda Cervetti, che ha parlato per seconda».

 

L’intervento poi di Riccardo Cristofari, accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Non interrompendo la nostra intenzione di presentare, in maniera logica e non dispersiva, i relatori che Diritti in Movimento Toscana ha invitato al ricco webinar di Diritti in Movimento dedicato a responsabilità e pandemia, dopo le voci dei sanitari, di Paolo Cendon, dei più allineati con l’opinione espressa dal Presidente di Diritti in Movimento, siamo passati alle prospettive più attente a una disamina laica del tema, fuori da ogni opportunismo e timore. Oggi è la volta di Riccardo Cristofari, un avvocato che non ha smesso di fare teoria, che ha seguito il solco del suo Maestro, la Professoressa Lina Bigliazzi Geri, e ci offre qui una disamina sapiente e ricchissima dei modi e delle ragioni attraverso i quali il diritto contrattuale, tema apparentemente sterile, potrebbe soccorrere i fragili e i fragilizzati. Vi suggerisco di prestare ascolto a questa sua serie di riflessioni serissime e potenzialmente utilissime a chi non intende abbandonare la difesa dei soggetti su cui la Covid-19 ha picchiato duro e dei loro superstiti, senza gratuite aggressioni al lavoro di chi ha operato al meglio. Per non esaurire la vostra attenzione, essendo l’ultimo dei relatori previsti il 26 giugno, vi suggerisco di collegarvi dopo un’ora e 51 minuti dall’inizio del video. Potrete ascoltare la mia breve introduzione al relatore e quindi lui».

 

È toccato quindi a Susanna Arcieri e Antonella Tuoni essere riascoltate, precedute dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Riprendiamo il nostro cammino di presentazione del webinar di Diritti in Movimento dedicato a responsabilità e pandemia, relativamente agli esperti che Diritti in Movimento Toscana aveva invitato. Dopo il parere dei due medici coinvolti, Mario Iannucci e Paolo Bonanni, di Paolo Cendon quale Presidente di Diritti in Movimento, degli opinionisti più allineati con il suo punto di vista, abbiamo aperto a voci fuori del coro dei più, almeno finora, dando la parola alla Consigliera Fernanda Cervetti, transitando per il seguitissimo video dell’Avvocato Riccardo Cristofari e approdando oggi a due DONNE DONNE (come direbbe Maggiani in base all’idea popolare che un nome ribadito ne rafforzi il senso) che dimostrano quanto l’intelligenza coniugata con il senso di responsabilità, la pratica che si fa teoria, l’inclinazione ad approfondire le questioni e a non chiudere il proprio cuore, anzi ad aprirlo, diano al Paese una speranza relativamente alla Covid-19, e non solo. Susanna Arcieri è avvocato penalista nello Studio Santa Maria in Milano e una colonna portante della Redazione di Diritto Penale Uomo. La sua opinione sul perché non sia indispensabile, come si sente a gran voce ripetere, la dimostrazione del nesso di causalità per rinvenire responsabilità in materia di pandemia, vi aprirà gli occhi e vi permetterà di uscire da un luogo comune deresponsabilizzante (a forza di dirle le cose rischiamo di farle diventare vere, Don Milani docet!). Antonella Tuoni è la straordinaria direttrice di carcere che non solo ha evitato conseguenze negative in ogni senso nell’istituto da lei diretto, durante questa pandemia, ma dall’esperienza ha tratto la forza per proporre innovazioni a costo zero e molto promettenti per il futuro degli istituti di pena. Ascoltatele entrambe: guadagnerete in tempo e in consapevolezza. E magari qualcuno potrà fare sue le considerazioni di queste due professioniste determinate, coraggiose, gentili, luminose».

 

Penultimo l’intervento di Francesco Gratteri, accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Decisi a portare in fondo l’idea di disegnare una fisionomia della partecipazione di Diritti in Movimento Toscana al webinar di Diritti in Movimento su responsabilità e pandemia -a pandemia rinfocolata, ahinoi, nonostante l’appello che abbiamo tentato di lanciare anche attraverso questa iniziativa- vi invitiamo a prestare ascolto a una voce che si discosta dai timori manifestati dalle aziende private quanto alla responsabilità del datore di lavoro in materia di infezione contratta dai dipendenti. Ne abbiamo lette di voci esplose per dare addirittura di matto a chi stabilì la norma! Una norma, al contrario, che tende a tutelare i lavoratori in caso di contagio in concomitanza e non a causa dell’attività svolta. Quella indignazione era figlia della ignoranza, ma anche dell’opportunismo dei professionisti del perdono. Ascoltate le sapienti argomentazioni del Presidente Francesco Gratteri, che prende la parola per primo nell’evento del 10 luglio, giornata conclusiva del webinar, giornata interamente toscana. Ascoltatelo fino all’ultimo e catturerete una interpretazione cui nessun colto giurista osò appellarsi in quei giorni scomposti. La sua pacata compostezza, al contrario, il suo senso della giustizia conveniente ci rassicurano».

 

Infine l’intervento di Margherita Cassano, accompagnato dalla seguente nota di Gemma Brandi:

«Non resta che chiudere in bellezza il percorso di presentazione degli ospiti di Diritti in Movimento Toscana all’interno del webinar di Diritti in Movimento dedicato alla responsabilità in tempo di pandemia. In bellezza, appunto, con la Presidente Margherita Cassano che, quel 7 luglio, presiedeva ancora la Corte di Appello di Firenze, ma di lì a poche ore sarebbe stata chiamata a ricoprire il ruolo di Presidente Aggiunto della Corte di Cassazione, prima donna a farlo. Provo a catturare il rahat lokum, l’essenza delle sue parole calde, ispirate, sicure come accade quando sulla stessa persona convergono autorevolezza e autorità, oh rara avis!: “ascolto, equilibrio e generosità, mettendo al bando scorciatoie e opposti radicalismi di un tipo o dell’altro”. Non perdete i suggerimenti di una donna che conosce il diritto per averlo praticato e teorizzato. Quanto dice potrebbe essere utile a difensori e giudici, a vittime e operatori. Ultima sed non infima in quel lunghissimo webinar, la trovate a partire da 1 ora, 54 minuti e 22 secondi dall’inizio. A me l’onore di presentarla e commentarla. BUON ASCOLTO, DUNQUE, BUON ASCOLTO! Approfitto per ringraziarvi della toccante attenzione riservata al mio tentativo di sottolineare il rilievo del webinar, almeno stando all’insperato numero di visualizzazioni».

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Guarda i video dei singoli incontri del webinar sulla pagina Facebook di Diritti in Movimento

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Per leggere il testo delle relazioni presentate, rispettivamente, da Mario Iannucci e da Susanna Arcieri nel corso del webinar, già pubblicate sulla rivista DPU, clicca sui titoli seguenti:

– Come una crisi infettiva epidemica può trasformarsi in una apocalisse (Mario Iannucci)

– Sicurezza sul lavoro e pandemia (Susanna Arcieri)

 

 

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