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4 Marzo 2020

Uno studio apparso il 17 febbraio sulla rivista The Lancet Psychiatry suggerisce che le persone che manifestano comportamenti antisociali persistenti (che durano, cioè, tendenzialmente per tutta la vita) potrebbero avere una struttura cerebrale diversa dagli altri individui[1].

Il team di undici ricercatori autori della pubblicazione hanno coinvolto nello studio 672 persone, nate tra il 1972 e il 1973, di cui hanno raccolto i dati a intervalli regolari dal settimo fino al ventiseiesimo anno di età. All’età di 45 anni, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a scansione cerebrale.

Del campione complessivo, 80 persone (il 12%) mostravano un comportamento antisociale persistente, mentre tutti gli altri non avevano precedenti di condotte aggressive (441 persone, il 66%) oppure le avevano tenute solo durante l’adolescenza (151 persone, il 23%).

Il confronto tra risultati ottenuti dalla scansione cerebrale ha mostrato che i soggetti del primo gruppo presentavano una struttura cerebrale diversa dai membri degli altri due gruppi: mediamente, i soggetti classificati come aggressivi mostravano «un’area della superficie corticale ridotta» e «uno spessore corticale inferiore» in particolare nelle zone del cervello associate alle capacità decisionali, alla regolazione emotiva e alla motivazione.

Si tratta di una scoperta importante, secondo i ricercatori, in quanto rappresenta il primo indizio forte della possibile esistenza di differenze strutturali nel cervello di coloro che manifestano un comportamento antisociale persistente.

D’altra parte, lo studio presenta anche alcune limitazioni, posto che «è altresì possibile che le caratteristiche cerebrali osservate trovino origine in una serie di fattori di confondimento (ad es. l’abuso di sostanze, un QI basso e una condizione di comorbidità psichiatrica) e siano pertanto la conseguenza di uno stile di vita antisociale persistente», sottolineano gli autori.

Lo studio è consultabile e scaricabile gratuitamente sulla rivista The Lancet, a questo indirizzo.

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[1] C. O Carlisi et al., Associations between life-course-persistent antisocial behaviour and brain structure in a population-representative longitudinal birth cohort, in Lancet Psychiatry, 7, 2020, pp. 245 ss.

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