Domande scomode

«Alla fine della giornata,
le domande che ci poniamo
determinano il tipo di persone che diventeremo»

Anonimo

Chi è l’uomo?

Chi è il reo? Chi è il giudice? Chi è la vittima? Esiste una natura umana universale o solo individui, singoli e diversi? Come si traduce questo, in termini di trattamento che il diritto penale deve riservare alle persone?

Come pensa l’uomo? Che cosa è la mente e che cosa è il cervello? Che cosa è la ragione e che cosa è l’emozione?

L’uomo è un essere razionale? La ragione ha limiti che la rendono irrazionale? Razionalità è sinonimo di razionalizzazione? Il pensiero dell’uomo è libero? E il convincimento del giudice? Che cosa sono i bias? Che cosa è l’intuizione e a cosa serve? In che rapporto sta con la ragione? Qual è il rapporto tra la mente e il cervello dell’uomo secondo le (neuro)scienze? C’entra qualcosa, in questo, il diritto penale?

Esiste la certezza nel e del diritto penale?

Che cosa è (o deve essere) certo per il diritto penale? Cosa significa certezza della prova? e certezza “oltre ogni ragionevole dubbio”? Che cosa è, per il diritto penale, la probabilità? Quale spazio occupa e in quali rapporti si pone con la certezza del diritto? Il diritto penale sa applicare le leggi della probabilità? La probabilità è oggettiva – esiste nel mondo – o è soggettiva – esiste solo nella mente dell’uomo?

…e nel suo linguaggio?

Quella del diritto penale è una lingua certa? Che cosa significa, per il diritto penale, “significato”? e “interpretazione”? È un atto creativo o mera applicazione di diritto? Che cosa è la crisi del linguaggio e quali sono, per il diritto penale, gli effetti di questa crisi? Che fine hanno fatto la retorica, la dialettica e la teoria dell’argomentazione giuridica?

Che cosa è il fatto penalmente rivelante? Che cosa è, e come si accerta, la causalità? Che cosa è il rischio e che cosa è il pericolo per il diritto penale?

Che cosa è il “fatto” nella società del rischio? Che cosa è la causa penalmente rilevante sotto le tensioni del “rischio”? che cosa è il rischio accettabile? Chi e come decide che un rischio non è accettabile? Rischio e pericolo sono la stessa cosa? come – e soprattutto per chi – funziona il diritto penale del rischio?

Che cosa è la colpa per il diritto penale?

Che cosa è la coscienza? E l’inconscio? Esiste la colpa incosciente?

Chi è l’uomo imputabile?

Che cosa è l’imputabilità? Esiste davvero la volontà dell’uomo? E se esiste, quanto è libera? che cosa può volere l’uomo in carne ed ossa? Che cosa deve l’uomo del diritto penale? Quanto sappiamo davvero dei nostri stati mentali (quelli del reo, del giudice, della vittima)? Cosa può dirci, su questo, la (neuro)scienza (e la psicologia)?

Chi è l’uomo pericoloso?

Chi decide quando un uomo è pericoloso? Come lo decide? Chi, o che cosa, è messo in pericolo dall’uomo pericoloso? Come trattare l’uomo pericoloso?

A cosa serve la pena? Che cosa è davvero il carcere?

È vero che la pena è sempre esistita e sempre esisterà? Che cosa è, e da dove viene, il nostro “bisogno di pena”? Abbiamo ancora bisogno, oggi, di questo bisogno? La pena è giusta o è utile? E il diritto penale offende o difende? la minaccia della pena funziona?

Quali effetti produce il carcere nel corpo e nella mente di chi lo abita? Quanto si parla davvero del lato violento e doloroso del carcere? Cosa si intende per deumanizzazione e “disimpegno morale”?

Robots, algoritmi e macchine, cosa c’entrano con il diritto penale?

Può una macchina imparare a pensare, cioè a ragionare?

Che cosa è il machine learning? E i legal analitics? Può una macchina essere imputabile e colpevole? Può o potrà mai una macchina essere un (buon) giudice, avvocato, o pubblico ministero?

Che cosa è la giustizia?

Esiste un rapporto tra diritto penale e giustizia? Il diritto penale è giusto? Nei confronti di chi? Ricchi e poveri, potenti e deboli, è vero che tutti sono uguali agli occhi del diritto penale? È possibile pensare e agire per dare realtà a un modello di società, migliore e più giusto di quello che siamo riusciti a costruire fino a ora?