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Il report di Essence L’impatto del Covid-19 sulla comunità afroamericana

Alla fine dello scorso luglio, la rivista femminile Essence, edita dalla società statunitense Essence Communications, impegnata dal 1968 nella promozione della cultura afroamericana e in particolare nella valorizzazione del ruolo della donna all’interno della comunità nera, ha dato avvio a un’indagine volta ad approfondire gli impatti del Covid-19 sui neri d’America, allo scopo di sottolineare ancora una volta, anche con riferimento ai danni causati dalla pandemia,  i drammatici effetti provocati dalle diseguaglianze sociali dalla discriminazione razziale di cui è la popolazione afroamericana è tuttora vittima.

Il progetto di Essence si concretizza in un report intitolato “Covid-19’s impact on black communities” e diviso in tre parti, ciascuna raccontata con un video pubblicato sul canale Youtube della rivista.

Al momento sono stati pubblicati i primi due capitoli dell’indagine: il primo, sul tema “COVID-19 And The Black South”, offre un focus sulle condizioni di vita dei neri degli stati del sud, nei quali la cultura del «patriarcato capitalista della supremazia bianca» è particolarmente radicata.

«Ancora oggi i neri muoiono in misura sproporzionata a causa del coronavirus rispetto ai bianchi. La principale causa di comorbilità non è l’abuso di droga o alcol, né le cattive condizioni di salute, come sostengono le posizioni anti-neri, quanto il paradigma strutturale del patriarcato capitalista della supremazia bianca, che prende di mira e decima le comunità dei neri a tutti i livelli e in tutti i settori, e i cui promotori e aderenti eliminano o ignorano qualunque cosa o persona si opponga al suo continuo prosperare. Ciò è particolarmente evidente negli stati del sud», scrive infatti Kirsten West Savali, executive producer e giornalista di Essence, autrice di numerosi articoli in tema di giustizia razziale e sociale, femminismo e politica, nella sua presentazione della prima parte del report[1].

Ancora oggi i neri muoiono in misura sproporzionata a causa del coronavirus rispetto ai bianchi. La principale causa di comorbilità non è l’abuso di droga o alcol, né le cattive condizioni di salute, come sostengono le posizioni anti-neri, quanto il paradigma strutturale del patriarcato capitalista della supremazia bianca, che prende di mira e decima le comunità dei neri a tutti i livelli e in tutti i settori, e i cui promotori e aderenti eliminano o ignorano qualunque cosa o persona si opponga al suo continuo prosperare

Nel prosieguo, l’indagine di Essence passa ad affrontare problema del carcere: “COVID-19 And Mass Incarceration” è infatti il titolo seconda parte del report, che ripercorre la storia del ricorso alla carcerazione di massa, specie nei confronti delle minoranze afroamericane, e di «come la dipendenza di questa nazione nei confronti della pena stia uccidendo le persone»[2].

Scrive ancora Kirsten Savali: «il sistema industriale carcerario è un mostro vivente, che respira, colpisce e divora i soggetti più vulnerabili ed emarginati degli Stati Uniti, in particolare le comunità dei neri, dei latini e degli indigeni. Questa consapevolezza è decisiva specialmente ora che COVID-19 prosegue la sua marcia all’interno della nazione con rinnovata forza di fronte alla profonda e ostinata inerzia e incompetenza del governo a livello statale e federale. C’è una disumanità intrinseca nell’atto di mettere in gabbia la gente, gli esseri umani, e nel lasciarli morire perché la nostra è una nazione che ha sviluppato una dipendenza nei confronti della punizione, e non si cura invece di costruire una società giusta ed equa»[3].

Il sistema industriale carcerario è un mostro vivente, che respira, colpisce e divora i soggetti più vulnerabili ed emarginati degli Stati Uniti, in particolare le comunità dei neri, dei latini e degli indigeni […]. C’è una disumanità intrinseca nell’atto di mettere in gabbia la gente, gli esseri umani, e nel lasciarli morire perché la nostra è una nazione che ha sviluppato una dipendenza nei confronti della punizione, e non si cura invece di costruire una società giusta ed equa

La terza e ultima parte del report sarà dedicata a “COVID-19 and Environmental Injustice” e sarà presto disponibile sul canale Youtube e sul sito di Essence.

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[1] K. West Savali, ESSENCE Presents: COVID-19 And The Black South, in Essence, 27 luglio 2020 («Black people are still disproportionately dying from the coronavirus. The primary comorbid condition is not drug or alcohol abuse, nor poor health, as anti-Black narratives suggest, but structural White supremacist capitalist patriarchy, the ways that it targets and decimates Black communities on all fronts and in all sectors, and how its adherents and perpetuators endanger and disregard anything and everyone that stands in the way of it flourishing. This is especially evident in southern states»)

[2] K. West Savali, ESSENCE Presents: COVID-19 And Mass Incarceration, in Essence, 20 agosto 2020 («how this nation’s addiction to punishment is killing people»).

[3] IbidemThe Prison Industrial Complex is a living, breathing monster that targets and swallows up the most vulnerable and marginalized communities—specifically, Black, Latinx, and Indigenous communities—in the United States. This is especially critical to understand as COVID-19 continues its march across the nation with renewed strength in the face of profound and willful government neglect and incompetence on the state and federal levels. There is an inherent inhumanity in caging people, human beings, and leaving them to die because we are a nation addicted to punishment instead of committed to creating a just and equitable society»).

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Guarda il video della prima parte del report:

 

Guarda il video della seconda parte del report:

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