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Articolo di Mario Iannucci.

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Nei giorni scorsi sono tornato, perché bisognava svuotarla, nella casa dove abitava mia suocera, deceduta da pochi mesi. Nella sua camera da letto c’era, attaccata a un oggetto metallico che stava accanto al letto, una placchetta magnetica raffigurante un Papa. Dovendo portare via l’oggetto sul quale era attaccata la placchetta, ho cercato, nella stanza ormai spoglia, un’altra superficie metallica dove attaccare l’effigie papale. L’unica superficie disponibile era lo sportello della cassaforte. Lì per lì mi è parsa una collocazione lievemente irriverente, ma poi ho pensato che il Capo del Vaticano, su quella cassaforte ormai vuota, non ci stava poi così male.

Un paio di anni addietro sono tornato per qualche giorno nel triangolo sud-orientale della Sicilia. Era estate e, sotto una moltitudine sconfinata di serre per la coltivazione di pomodori e di altri ortaggi, ho visto al lavoro un esercito di immigrati. La stessa cosa accade ormai da diversi anni in alta Val Tiberina, per la raccolta estiva del tabacco, una pianta che, affinché le foglie crescano integre in modo tale che siano vendibili a buon prezzo, occorre che sia “medicata” con anticrittogamici e insetticidi estremamente tossici.

I migranti (ora quasi esclusivamente africani) riempiono così i “campi di lavoro”, per svolgere mansioni onerose e pericolose che quasi nessun indigeno (se si escludono gli “interessati” proprietari dei terreni) vuole più effettuare. Evviva dunque l’immigrazione, olio essenziale per gli ingranaggi dello “sviluppo” economico. Evviva poi, senza dubbio, talune delle diverse badanti – tutte immigrate e quasi tutte credenti – che hanno consentito a mia suocera di rimanere nella sua casa durante gli ultimi anni di vita. Evviva quindi la Chiesa, che protegge e incentiva ogni tipo di immigrazione. Anche perché le credenze religiose sembrano costituire un potente lenitivo per le fatiche e i dolori dei “popoli”, specie di quelli migranti. Tutte le persone di “buon cuore” (io, con ogni evidenza, lo sono molto meno) non possono che plaudire a questa inclinazione all’indiscriminata accoglienza dei “popoli” che migrano. Evviva quindi l’accoglienza, si sente ripetere ovunque, anche nei Paesi più “democratici”, che però sono di fatto i meno accoglienti.

Evviva quindi la Chiesa, che protegge e incentiva ogni tipo di immigrazione. Anche perché le credenze religiose sembrano costituire un potente lenitivo per le fatiche e i dolori dei “popoli”, specie di quelli migranti

Poi leggo ieri un’altra notizia, sempre relativa alla Chiesa, in questo caso Cattolica. La Congregazione per la Dottrina delle Fede, l’organo più autorevole del Vaticano, ha ribadito la sua durissima condanna contro l’aborto, il suicidio assistito, l’eutanasia e persino contro i legislatori che hanno proposto e approvato norme a riguardo[1].

Dopo la nomina, effettuata da Trump, di Amy Coney Barrett come giudice della Corte Suprema americana[2], non è inverosimile che nuove battaglie contro taluni fondamentali diritti, conquistati faticosamente dalle persone negli anni, siano destinate, in molte parti del mondo, a riaccendersi nel prossimo futuro. In questa direzione i fondamentalismi di ogni tipo si tengono per mano. L’invito della Chiesa Cattolica all’obiezione di coscienza e alla disobbedienza civile (quando l’obiezione non sia prevista dalle leggi) sono chiari segnali bellici.

Poi leggo ieri un’altra notizia, sempre relativa alla Chiesa, in questo caso Cattolica. La Congregazione per la Dottrina delle Fede, l’organo più autorevole del Vaticano, ha ribadito la sua durissima condanna contro l’aborto, il suicidio assistito, l’eutanasia e persino contro i legislatori che hanno proposto e approvato norme a riguardo […]. L’invito della Chiesa Cattolica all’obiezione di coscienza e alla disobbedienza civile (quando l’obiezione non sia prevista dalle leggi) sono chiari segnali bellici

Saranno non pochi, anche in questo caso, a rallegrarsi con un Evviva la Chiesa! Evviva coloro che si scagliano contro la pillola del giorno dopo, contro la RU-486 e contro l’aborto (persino quello terapeutico)! Evviva quelli che non sanno cogliere quanto di generoso ci sia nella sofferta e insieme commovente scelta de “Le invasioni barbariche[3]! Non è improbabile, però, che coloro i quali dicono Evviva la Chiesa nel caso dell’indiscriminata accoglienza dei migranti, dicano poi Abbasso la Chiesa nel caso delle “scomuniche” su aborto, suicidio assistito ed eutanasia. Chissà come saranno contenti che la Procura sia ricorsa in appello contro la sacrosanta assoluzione di Marco Cappato e di Mina Welby per il suicidio di Davide Trentini[4].

Chi ha accompagnato qualche donna fino alla lacerante (anche quando inevitabile) scelta dell’aborto, chi ha assistito qualche malato affetto da una malattia inguaribile e foriera di indicibili sofferenze, chi vuole che gli sia garantita una uscita non umiliante dalla vita nel caso fosse colpito lui stesso da una simile malattia, è verosimile che difenda dei diritti legislativi conquistati faticosamente o da conquistare.

Non è improbabile […] che coloro i quali dicono Evviva la Chiesa nel caso dell’indiscriminata accoglienza dei migranti, dicano poi Abbasso la Chiesa nel caso delle “scomuniche” su aborto, suicidio assistito ed eutanasia. Chissà come saranno contenti che la Procura sia ricorsa in appello contro la sacrosanta assoluzione di Marco Cappato e di Mina Welby per il suicidio di Davide Trentini

Può darsi benissimo che nel prossimo futuro quei diritti non si acquisiscano o vengano persi. In questo caso taluni, magari grazie al loro censo, si garantiranno in ogni caso un privilegiato accesso a tali diritti perduti. Altri, difesi dalle loro credenze, si lanceranno in acritici Evviva.

Io, specie da medico, mi sentirò molto meno libero e di certo un po’ più triste.

Può darsi benissimo che nel prossimo futuro quei diritti non si acquisiscano o vengano persi. In questo caso taluni, magari grazie al loro censo, si garantiranno in ogni caso un privilegiato accesso a tali diritti perduti. Altri, difesi dalle loro credenze, si lanceranno in acritici Evviva

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[1] Cfr. Aborto, suicidio assistito ed eutanasia. La Chiesa ribadisce i suoi tre “no” e invita gli operatori all’obiezione di coscienza e alla disobbedienza civile quando non è prevista. Condanna durissima anche per il legislatore, in Quotidiano sanità, 23 settembre 2020, con riferimento alla lettera Congregazione per la Dottrina delle Fede, Samaritanus bonus. Sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita, pubblicata in pari data.

[2] P. Baker, N. Fandos, Trump Announces Barrett as Supreme Court Nominee, Describing Her as Heir to Scalia, in The New York Times, 28 settembre 2020.

[3] Mi riferisco, ovviamente, all’omonimo film di Denys Arcand (Les Invasions Barbares, 2003).

[4] Ne ha dato notizia, tra i tanti, il quotidiano online Il post (La procura di Massa ha chiesto che Marco Cappato e Mina Welby siano processati in appello per aver aiutato il suicidio di Davide Trentini, 2 ottobre 2020). La sentenza di assoluzione, pronunciata dalla Corte di Assise di Massa lo scorso 27 luglio (motivazioni depositate il 2 settembre) è stata pubblicata sulla rivista Giurisprudenza penale, a questo indirizzo.

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