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Rapporto di metà anno sulle carceri italiane - Associazione Antigone

Lo scorso 10 agosto è stato presentato il rapporto di metà anno sulle carceri italiane dell’Associazione Antigone, intitolato

Salute, tecnologia, spazi, vita interna: il carcere alla prova della fase 2

Nel nuovo rapporto sono riportati i risultati dell’attività di monitoraggio condotta da Antigone negli ultimi mesi all’interno degli istituti di pena, allo scopo di verificare come il sistema penitenziario del nostro paese ha affrontato e gestito la cd. “fase 2” della pandemia da Covid-19 nel primo semestre del 2020.

Il rapporto raccoglie i dati derivanti da 30 istituti oggetto di monitoraggio, distribuiti in 9 regioni italiane, per un totale di 23.601 detenuti ospitati (il 44% di tutta la popolazione detenuta d’Italia).

Il primo elemento presentato da Antigone in apertura al rapporto è rappresentato dalla significativa attenuazione dell’effetto delle misure di contenimento del sovraffollamento penitenziario, introdotte dal decreto Cura Italia dell’8 marzo:

se dalla data di entrata in vigore del decreto, fino alla fine del mese di aprile, i numero dei detenuti era sceso da oltre 61.000 a poco meno di 54.000 (con un calo di 7.326 unità in meno di due mesi), nel periodo successivo, tra maggio e la fine di luglio, la situazione è rimasta sostanzialmente stabile, con sole 285 presente in meno

Ad oggi, Il tasso di affollamento ufficiale è pari al 106,1%, ma in alcune realtà vengono raggiunte soglie anche molto superiori, fino a quasi il 200% (Latina).

Tra le informazioni confluite nel rapporto, si segnalano poi:
– una sezione dedicata ai procedimenti in corso per episodi di tortura che vedono implicati agenti della polizia penitenziaria (Antigone ne elenca otto in tutto, incardinati a Monza, a San Gimignano, a Torino, a Palermo, a Milano, a  Melfi, a Santa Maria Capua Vetere e a Pavia)

– il capitolo nel quale l’Associazione presenta la propria “proposta per un carcere costituzionale: apertura, conoscenza, inclusione, attività e nonviolenza”, finalizzata a contrastare la violenza in carcere.

 

Leggi qui l’intero rapporto, oppure apri l’allegato.

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