Dall’articolo di Maurizio Di Fazio, Caro angelo, non mi servi più, ne L’Espresso, 19 giugno 2020

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Li hanno chiamati “gli angeli delle Rsa” e hanno fatto tutto il possibile, e anche di più, per salvare il salvabile […].

E adesso c’è una novità: smorzata l’emergenza Covid-19, tornati invisibili ai radar televisivi e ai social, gli infermieri, gli operatoti socio-sanitari e i tecnici delle case private per over 70 stanno finendo in massa in cassa integrazione. O vengono licenziati direttamente

Accade in particolare nelle controverse Rsa lombarde […]. Queste strutture hanno perso, per i noti fatti macabri, posti-letto e nuovi ingressi sono stati a lungo bloccati […].

Come recuperare i minori introiti? Semplice e brutale insieme: tagliando il costo del lavoro […]. Eroi nella fase 1, cassintegrati nella 2, esuberi nella 3

Maurizio Petriccioli, segretario nazionale della Cisl Fp […] svela un aneddoto che ci catapulta nel gorgo infernale del lockdown: «i nostri delegati sindacali hanno pubblicamente stigmatizzato ciò che stava succedendo nelle Rsa, a partire dalla mancanza e insufficienza dei DPI».

«L’effetto? Dipendenti che subiscono mobbing, non vengono fatti rientrare sul posto di lavoro o ricevono lettere di rischiamo per aver difeso pazienti e colleghi»

«Piuttosto che essere loro riconoscenti, vengono aggrediti per non aver tenuto nascosta la situazione lì dentro»

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Leggi l’articolo integrale su L’Espresso di domenica 21 giugno 2020

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