Credits to Unsplash.com

Riportiamo qui un estratto della testimonianza resa al giornale mensile MilanoSud da Giuseppe Verrini, figlio di due delle migliaia di pazienti che, ricoverati presso le RSA italiane, hanno perso la vita durante l’emergenza sanitaria da Covid-19.

La testimonianza è pubblicata anche sulla pagina Facebook del Comitato giustizia e verità per le vittime del Trivulzio, fondato lo scorso aprile allo scopo di proteggere la vita e la salute degli anziani ospiti del Pio Albergo Trivulzio di Milano (del quale abbiamo già parlato qui).

 

__________________

«Di questa situazione nelle Rsa ho purtroppo una drammatica e personale esperienza, con madre e padre deceduti tra marzo e aprile nella Rsa Santa Marta (Korian) di Milano, insieme con una quarantina di altri ospiti […]».

Si sta […] consumando una strage silenziosa dei nostri cari vecchi, dei nostri ricordi, dei nostri valori, della nostra stessa vita

«[…] Diventa quindi un nostro dovere morale, lo dobbiamo ai nostri cari vecchi, per tutto quello che ci hanno dato nella vita, capire che cosa non ha funzionato, perché i numeri ci dicono che sono stati fatti errori e per fare sì che questo non si ripeta mai più».

Vogliamo trasparenza sui dati, che devono essere certi e documentati, sulla situazione dei decessi nelle Rsa. Vogliamo sapere che cosa non ha funzionato tra protocolli (in Lombardia quello per la pandemia è fermo al 2009), procedure, comunicazioni, che hanno riguardato ATS, ASST, Ospedali, Rsa, Rsd e medicina territoriale, e se ci sono responsabilità che queste vengano giustamente attribuite

«[…] Perché non si ripeta mai più nelle Rsa, magari proprio quando più avanti negli anni saremo noi stessi in quelle stesse case di cura […]».

Siamo tutti responsabili, ma qualcuno è anche colpevole! Vogliamo sapere

__________________

Leggi l’intera testimonianza, Strage nelle Rsa: «Vogliamo sapere perché», in MilanoSud, anno XXIV, numero 5, maggio 2020, p. 3.

Scrivi un commento