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Yuval Noah Harari sull’emergenza coronavirus

Lo scorso 15 marzo, lo storico, filosofo e scrittore israeliano Yuval Noah Harari ha rilasciato un’intervista alla CNN  sull’emergenza Covid-19.

Riportiamo qui alcuni estratti dell’intervista tradotta in italiano e pubblicata da Gariwo.it il 17 marzo 2020.

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«Non si può prevenire le epidemie attraverso l’isolamento. Puoi prevenirle solo con l’informazione. Se pensi davvero di isolarti a un livello tale da non essere esposto a epidemie esterne, be’, risalendo anche fino al Medioevo sappiamo che questa strategia non risulta sufficiente […]».

Uno dei pericoli dell’attuale epidemia è che giustificherà misure estreme di controllo, in particolare, il riconoscimento biometrico, che sarà giustificato come mezzo per far fronte all’emergenza

«[…] Stiamo parlando di un sistema di monitoraggio continuo di un’intera popolazione per segnali biometrici presumibilmente al fine di proteggere persone da future epidemie. Una cosa che può anche costituire le basi per un regime totalitario estremo».

Stiamo affrontando un enorme problema di sorveglianza e privacy nella nostra epoca. Penso che vedremo una grande battaglia tra privacy e salute

«E probabilmente ne conseguirà che le persone non avranno alcuna privacy in nome della loro protezione dalla diffusione di epidemie.

La tecnologia può essere molto efficace. Ora disponiamo della tecnologia per monitorare la popolazione e scoprire, ad esempio, lo scoppio di una nuova malattia sul nascere, contenerla, seguire tutte le persone infette e sapere esattamente dove sono e cosa fanno. Ma questo tipo di sistema di sorveglianza può quindi essere utilizzato per monitorare molte altre cose, cosa pensano le persone, cosa provano…».

E se non stiamo attenti, questa epidemia può giustificare lo sviluppo accelerato dei regimi totalitari

– Yuval Noah Harari

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